Come riconoscere il pesce fresco, 8 caratteristiche da osservare

Quante volte davanti il bancone della pescheria vi sono sorti dei dubbi sull’effettiva freschezza del pesce? Per facilitarvi la scelta ecco alcuni consigli utili a riconoscere un pesce davvero fresco.

I parametri da prendere in considerazione sono:

ASPETTO GENERALE: un buon bancone di pescheria deve essere colorato! Il pesce fresco, infatti, deve presentarsi brillante con sfumature che cambiano con la luce.

ODORE: il pesce fresco emana un odore gradevole, tenue che ricorda il mare e le alghe. Dovreste avvertire questa sensazione già nei pressi del bancone. Se avvicinandovi, invece, avvertite un odore acre e spiacevole, dirigetevi altrove.

CORPO: il rigor mortis è indice di freschezza. Il corpo, quindi, deve essere rigido e arcuato.

OCCHIO: parametro facile da verificare. Gli occhi del pesce fresco devono presentarsi convessi (in fuori), la pupilla nera e brillante e la cornea trasparente. Diffidate da un pesce dall’occhio incavato e dai colori spenti che presenta pupilla grigia e cornea lattiginosa.

SQUAME: nel pesce fresco le squame sono ben aderenti.

BRANCHIE: le branchie del pesce fresco devono presentarsi rosee o rosso sangue, umide ma prive di muco e chiazze. Un pesce non fresco, invece, presenta branchia giallastre o brune, mucolattiginose.

CARNI: le carni devono apparire bianche o rosee, compatte ed elastiche. Per quanto riguarda i filetti la consistenza della carne è più difficile da valutare. In ogni caso deve apparire di un colore bianco madreperlaceo e deve distinguersi una leggera colorazione rosata al posto della colonna vertebrale.

COLONNA VERTEBRALE: la colonna deve aderire alla parte addominale.

Ricordate poi che la conservazione domestica è di fondamentale importanza. Il pesce è un prodotto altamente deteriorabile. Lo sviluppo dei microrganismi è influenzato da diversi fattori: presenza di nutrienti, presenza di ossigeno, temperatura, umidità e acidità. Abbiate l’accortezza di portare con voi una borsa termica per il trasporto, al fine di mantenere una bassa temperatura che rallenti la moltiplicazione microbica. Per una corretta conservazione domestica il pesce deve essere eviscerato, ben lavato e asciugato con carta assorbente. A questo punto lo si metterà subito nella zona più fredda del frigorifero,  in un piatto coperto da pellicola per uso alimentare. Andrà consumato entro 24 ore.

 

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