Ipertensione arteriosa, le raccomandazioni per il miglioramento dello stile di vita

Si parla di ipertensione arteriosa quando i valori della pressione del sangue nelle arterie risultano uguali o superiori a 140 mmHg per la sistolica (la massima) e/o a 90 mmHg per la diastolica (la minima). I valori ottimali di pressione arteriosa si attestano al di sotto dei 120 mmHg  per la sistolica e 80 mmHg per la diastolica. Vengono considerati accettabili valori di 130 per la sistolica e 85 per la diastolica.

Classificazione dell’ipertensione suggerita dall’OMS/ISH, basata sui livelli della pressione arteriosa nei soggetti adulti di età uguale o superiore a 18 anni.

Categoria Pressione arteriosa in mm Hg
Sistolica Diastolica
Ottimale < 120 < 80
Normale < 130 < 85
Normale – alta 130 – 139 85 – 89
Ipertensione di Grado 1 borderline 140 – 149 90 – 94
Ipertensione di Grado 1 lieve 150 – 159 95 – 99
Ipertensione di Grado 2 moderata 160 – 179 100 – 109
Ipertensione di Grado 3 grave ≥180 ≥110
Ipertensione sistolica isolata borderline 140 – 149 < 90
Ipertensione sistolica isolata ≥150 < 90

Si stima che l’ipertensione arteriosa interessi nel mondo che 3 adulti su 10. Questa condizione rappresenta un fattore di rischio molto importante per l’insorgenza di eventi cardiovascolari, ictus, complicazioni renali e danni alla retina.

Ci sono diversi fattori che influenzano la prognosi della persona affetta da ipertensione arteriosa e che ne determinano il rischio cardiovascolare:

  • Età (>55 aa uomini e >65 aa donne)
  • Fumo
  • Dislipidemia:  colesterolo totale >190 mg/dl e/o  LDL >115 mg/dl e/o  HDL 150 mg/dl
  • Glicemia a digiuno 102-125 mg/dl
  • Anormale risposta alla curva da carico orale di glucosio
  • Diagnosi di diabete
  • Obesità
  • Circonferenza addominale >102 cm nel maschio e >88 cm nella femmina
  • Familiarità per morte cardiovascolare prematura
  • Danno d’organo asintomatico e di danno cardio/cerebrovascolare o renale sintomatici

Le complicazioni per la salute possono essere prevenute e ben gestite attraverso idonee modificazioni dello stile di vita, le quali andrebbero raccomandate a tutti, anche alle persone non ipertese, in quanto migliorative per la salute cardiovascolare in generale.

Ecco le raccomandazioni generali in caso di ipertensione arteriosa

  • Ridurre il peso corporeo in caso di sovrappeso/obesità cercando di mantenere l’indice di massa corporea al di sotto dei 25Kg/m2. È stato dimostrato che l’obesità è un fattore di rischio importante per l’ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari. 10 kg di peso corporeo persi corrispondono a una riduzione dei valori pressori di 5-20 mmHg. Si tende in ogni caso a stimare una riduzione di 1 mmHg ogni Kg di peso corporeo perso.
  • L’indice di massa corporea da solo non ci fornisce informazioni sulla distribuzione del grasso corporeo, soprattutto nei riguardi del grasso viscerale, un importante indice di rischio cardiovascolare. È fondamentale dunque tenere sotto controllo la circonferenza addominale, che negli uomini deve tenersi al di sotto dei addominale 102 cm e nelle donne al di sotto degli 88 cm.
  • Ridurre l’apporto di cloruro di sodio (sale da cucina) a non più di 5-6 grammi al giorno, quantità corrispondente a un cucchiaino da tè circa. È stato stimato che gli italiani consumano una quantità di sodio che va dalle 2 alle 4 volte la dose massima raccomandata. Non ci si riferisce al solo sale aggiunto ai cibi, ma anche alle fonti alimentari di sodio più “nascoste” o poco conosciute. Tra queste troviamo alimenti di uso comune quali il pane e i prodotti da forno come biscotti, fette biscottate, crackers, cornetti, cereali da colazione, merendine. Questi prodotti apportano all’organismo una quota rilevante di sodio, in quanto vengono consumati in più occasioni durante la giornata.
  • Limitare il consumo di alcol stando attenti a non superare la quantità di 30g di etanolo al giorno negli uomini e 20g nelle donne, quantità che dimezzano in caso di corporatura esile.
  • Incrementare il consumo di frutta e verdura per l’elevato apporto di potassio, minerale indispensabile per la riduzione dei valori pressori. Le fibre contenute in questi alimenti, inoltre, aiutano a mantenere sotto controllo il peso corporeo e risultano essere un valido aiuto nella prevenzione di diabete e dislipidemie.
  • Aumentare i livelli di attività fisica, effettuando almeno 30 minuti di attività aerobica per almeno 5 giorni la settimana. Un’attività fisica regolare e di buona intensità è in grado di ridurre i valori pressori fino a 6-7 mmHg.
  • Abolire il fumo di sigaretta.

Leggi anche “La dieta per l’ipertensione arteriosa, consigli utili e un esempio di menu giornaliero”.

 

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